Tattiche con unità miste

nella Guerra dei Cinque Anni

 

Vol. 1

 

di

Codus Callonus

 

 

Le legioni possono apprendere molto studiando le tattiche non convenzionali utilizzate dai khajiiti nella Guerra dei Cinque Anni contro Valenwood. Ero stato assegnato al Forte della Legione Sphinxmoth sul confine vicino a Dune e fui testimone oculare dei numerosi scontri nel nord.

 

La guerra ebbe inizio con il cosiddetto Massacro di Torval. I khajiiti dichiarano che i bosmer invasero la città senza alcun motivo trucidando oltre un migliaio di abitanti prima di essere respinti dai rinforzi della vicina tribù della foresta. I bosmer invece sostengono che l'attacco fu una rappresaglia per gli assalti dei banditi khajiiti alle carovane del legname dirette a Valenwood.

 

Nella primavera del 3E 396 la guerra si avvicinò a Forte Sphinxmoth. Mi trovavo di sentinella e assistetti a parte del conflitto. Successivamente ho avuto occasione di parlare sia con i khajiiti sia con i bosmer che hanno combattuto in quella battaglia. Le loro testimonianze costituiscono un esempio eccellente delle tecniche di combattimento con cui i khajiiti hanno vinto la guerra, basate su una combinazione di unità di terra e unità dislocate sugli alberi.

 

I khajiiti diedero inizio allo scontro in modo insolito inviando squadre di cathay-raht per tagliare gli alberi e di temibili senche-raht, o felini da guerra, ai margini delle foreste di Valenwood. Quando si diffuse tra i bosmer la voce che gli alberi erano stati tagliati (presumibilmente un crimine nella loro strana religione), venne richiamata un'unità di arcieri distogliendola dai più estesi conflitti nel sud. I bosmer vennero così indotti a suddividere le forze in gruppi più piccoli.

 

Gli arcieri occuparono le posizioni fra i restanti alberi i cui rami adesso erano separati da distanze di venti piedi o più, consentendo alla luce di insinuarsi tra loro. Sfruttando le arti magiche, i bosmer piegarono gli alberi rimanenti in modo da formare piccole fortificazioni da cui scoccare le frecce.

 

Quando i taglialegna arrivarono la mattina seguente, mezza dozzina di khajiiti cadde sotto le frecce dei bosmer alla prima raffica. I khajiiti presero quindi grandi scudi di legno dalla schiena dei senche-raht e costruirono un rozzo riparo. Tutti loro, perfino gli enormi senche-raht, furono in grado di nascondersi tra questo rifugio e uno degli alberi più grandi. Quando fu evidente che non si sarebbero allontanati, alcuni bosmer decisero di assalirli e dare battaglia spade contro artigli.

 

Non appena i bosmer si furono avvicinati al riparo, uno dei khajiiti iniziò a suonare uno strumento indigeno pizzicando alcune barre di metallo. Era una sorta di segnale e un piccolo gruppo di ohmes e ohmes-raht dall'aspetto umano emerse da buche coperte nel terreno della foresta.

 

Nonostante l'inferiorità numerica, attaccarono alle spalle per sorprendere il nemico e conquistarono terreno rapidamente.

 

Gli arcieri bosmer appostati tra gli alberi avrebbero ancora potuto vincere la battaglia se non avessero incontrato difficoltà loro stessi. Un gruppo di dagi e dagi-raht, due delle forme meno comuni di khajiiti che vivono tra gli alberi della foresta di Tenmar, saltarono da un albero all'altro coperti da un'aura magica di silenzio. Si appostarono sui rami più alti che non avrebbero potuto sopportare il peso dei bosmer. Giunto il segnale, usarono gli artigli e le torce o gli incantesimi del fuoco (i racconti dei due sopravvissuti di cui ho parlato sono discordanti su questo punto) per distrarre gli arcieri durante l'infuriare dello scontro a terra. Alcuni arcieri furono in grado di fuggire, ma la maggior parte venne uccisa.

 

A quanto pare dagi e dagi-raht posseggono abilità magiche inaspettate se furono in grado, con un incantesimo, di mantenere il silenzio così a lungo. Uno dei bosmer sopravvissuti mi ha raccontato di aver visto dei comuni gatti tra i dagi e sosteneva perfino che tali gatti fossero noti che alfiq e che fossero loro gli artefici degli incantesimi. Ma i bosmer sono inaffidabili quasi quanto i khajiiti quando si tratta di arrivare alla verità e personalmente non ritengo che un gatto sia in grado di lanciare magie.

 

Alla fine della giornata i khajiiti avevano perso forse una mezza dozzina di guerrieri su una legione di non più di quattro dozzine, mentre i bosmer avevano perso quasi tutta la compagnia di arcieri. I sopravvissuti non furono in grado di riferire l'accaduto prima dell'arrivo di una seconda compagnia di arcieri, quando quella strategia fu ripetuta con risultati analoghi. Infine, furono inviate forze superiori e i bosmer vinsero la battaglia con l'aiuto degli animali indigeni di Valenwood. Parlerò di questo terzo scontro e della risposta dei khajiiti nel secondo volume di questa serie.