Sul Grande Crollo

 

 

Allo stimato Jarl Valdimar di Winterhold.

 

In primo luogo, permettimi di porti le mie più sincere condoglianze. Mi rendo conto che tu, come molti altri, hai perso la famiglia e per questo hai la mia più totale comprensione.

 

Mi pare di capire che alcuni membri del tuo consiglio abbiano incolpato di questo terribile disastro i miei colleghi dell'accademia. Sebbene non possa che riconoscere il colpo ricevuto alla luce dei recenti eventi e il desiderio di comprendere l'accaduto, ti invito vivamente a considerare la situazione nella sua integrità.

 

Come tutti, anche tu conosci la storia e la reputazione dell'accademia di Winterhold. Da tempo è un motivo di orgoglio per la città e un'organizzazione esclusiva di Skyrim. Ha ospitato alcuni dei più grandi maghi e ha sempre promosso dei rapporti costruttivi con le altre provincie di Tamriel.

 

È risaputo che questi rapporti sono stati, per così dire, tesi durante le ultime decadi. Dopo la crisi dell'Oblivion, la gente di Skyrim ha ovviamente mostrato una certa diffidenza verso i maghi, sebbene la stragrande maggioranza di noi abbia contrastato attivamente le azioni della Mitica Alba. L'accademia si aspettava già una reazione del genere, ma sperava che con il tempo la diffidenza sarebbe svanita.

 

Dopodiché, giunse l'Anno Rosso. Nessuno aveva previsto l'esplosione della Montagna Rossa o il devastante effetto che avrebbe avuto sulla cultura dunmer. Il tuo predecessore fu così gentile da accogliere molti dei rifugiati, specialmente coloro che contribuirono agli studi dell'accademia, guadagnandosi la nostra gratitudine.

 

Quando Solstheim fu generosamente offerta ai dunmer come una nuova dimora, rimasi come chiunque a bocca aperta, sebbene non condividessi l'aspettativa che gli elfi scuri se ne sarebbero andati da Skyrim. E non è passato inosservato che molti a Winterhold non abbiano apprezzato il fatto che così tanti maghi abbiano scelto di rimanere all'accademia invece di trasferirsi.

 

E ora, le tempeste che hanno tormentato la costa di Skyrim per quasi un anno sono finalmente cessate, ma a caro prezzo per tutti noi. Questo grande crollo che ha devastato Winterhold è giunto inaspettato, te lo assicuro.

 

Che l'accademia sia rimasta inalterata è solo un testamento alle protezioni magiche erette tempo addietro. Non implica in alcun modo che fossimo preparati a tale evento e implica ancora meno un qualsiasi coinvolgimento da parte nostra.

 

Lungi da me ritenerti responsabile per le dicerie che si diffondono fra la gente di Winterhold. Ti invito, però, a non permettere che tale pettegolezzo metta radici e diventi una credenza comune. Non desidero in alcun modo vedere i nostri rapporti crollare com'è successo a Winterhold, poiché ti assicuro che l'accademia rimarrà da queste parti per molto, molto a lungo.

 

Il tuo tenace sostenitore,

 

Arcimago Deneth