Su Fjori e Holgeir

 

 

Nella ventinovesima estate di vita, Fjori la cacciatrice incontrò il signore della guerra Holgeir sul campo di battaglia. Nessuno ricorda per cosa combatterono, perché il loro amore a venire fu talmente grande da offuscare qualsiasi rivalità o disputa. Combatterono fino a un punto morto: finché la spada di lei ruppe l'ascia di lui e lo scudo di lui smussò la lama di lei. Gli astanti videro che si equiparavano.

 

Come l'aquila trova il suo compagno, così Fjori trovò il suo Holgeir, e un tempo di pace scese sui clan della foresta. Ma come il calore del'estate lascia il posto al freddo dell'inverno, così anche la pace passò.

 

Il Serpente fece capolino e morse Holgeir, e il suo veleno penetrò a fondo nella ferita.

 

Una Balena apparve a Fjori quando la donna raggiunse una montagna ricoperta di neve lungo la costa.

 

La donna ottenne un elisir dall'akavir e tornò rapidamente nella foresta.

 

Nonostante Holgeir avvertisse già i venti di Sovngarde, Fjori somministrò l'elisir e l'uomo fu curato in un istante.

 

Ma mentre versava l'ultima goccia nella bocca di Holgeir, il Serpente morse Fjori, che sfiancata com'era dal suo viaggio si unì subito ai suoi antenati.

 

Il dolore di Holgeir era talmente immenso che costruì una tomba e, non appena fu completata, si tolse la vita per riunirsi all'amata.