Storia di Roccia del Corvo

Volume II

 

di

Lyrin Telleno

 

 

Prefazione

 

Roccia del Corvo è una delle colonie più peculiari di Morrowind degli ultimi due secoli. In un lasso di tempo eccezionalmente breve, qui si sono verificati avvenimenti così importanti per la gente del luogo che ho sentito il bisogno di scriverne la storia in questi volumi. Nel corso delle mie ricerche ho vissuto a Roccia del Corvo per quasi tre anni, dove ho potuto conoscere tanti fratelli dunmer che definiscono Roccia del Corvo la loro casa. Spero che i miei lettori possano apprezzare lo spirito e il coraggio necessari a sopravvivere in una terra così selvaggia e inospitale.

 

Qualche anno più tardi, le implacabili tempeste di cenere generate dalla Montagna Rossa avevano trasformato le zone meridionali di Solstheim in distese cineree simili a quelle di Vvardenfell. Le dune grigie resero il prosperare della vita estremamente difficile. Per proteggere la città dall'avanzare delle tempeste, Brara Morvayn propose alla Compagnia dell'Impero Orientale di erigere un'enorme muraglia da lei progettata al fine di preservare la parte orientale della città. Gli imperiali accettarono e fornirono i fondi necessari. Dopo quasi un anno, la costruzione fu completata e l'opera venne ribattezzata "Il Baluardo". La muraglia si rivelò particolarmente efficace e permise ai locali di continuare il lavoro nelle miniere.

 

Nel 16 della Quarta Era, quando Solstheim passò nelle mani dei dunmer, la Compagnia dell'Impero Orientale fu costretta a cedere il controllo di Roccia del Corvo alla Casata Redoran. Il Consiglio nominò Brara Morvayn consigliere della loro nuova città e le assegnò massima libertà di decisione in merito alla gestione di tutta Solstheim.

 

Come risultato di questo avvicendamento, gran parte della popolazione imperiale tornò a Cyrodiil. Brara continuò ad accogliere i dunmer che intendevano stabilirsi a Solstheim. Alcuni scelsero di lavorare nelle miniere di Roccia del Corvo, mentre altri erravano per i territori a loro più familiari in uno stile di vita nomade.

 

I decenni che seguirono furono l'epoca d'oro di Roccia del Corvo. Brara Morvayn manteneva la pace, le miniere producevano grandi quantità di ebano e i dunmer erano felici. Dopo quasi cinquant'anni di prosperità, nel 65 della Quarta Era Brara Morvayn morì di vecchiaia dopo una lunghissima vita. Fu interrata nella tomba ancestrale di famiglia e il figlio, Lleril Morvayn, prese il suo posto. Coloro che avevano vissuto sotto la guida di Brara furono contenti di scoprire che Lleril condivideva la stessa visione della madre. Egli era gentile e compassionevole, cosa che contribuì a mantenere gli abitanti dell'isola felici e prosperi per molti anni a venire.