La caduta di Saarthal

 

di

Heseph Chrirnis, studioso della Gilda dei Maghi

Attribuito all'archeologo imperiale Sentius Floronius

 

 

Che si sappia che lo stimato archeologo ha scelto di concentrare il proprio sconfinato talento per studiare le abitudini culinarie e i metodi di cottura dei nord della Prima Era. Anche se quest'opera porterà senza dubbio grande gloria e beneficio all'Impero, è evidente che la mia limitata esperienza in materia non è di alcun aiuto.

 

Piuttosto, ho impiegato il mio abbondante tempo libero per indagare su un particolare studio, quello riguardante la caduta di Saarthal. Come ogni figlio dell'Impero sa bene, la prima città degli uomini a Tamriel fu saccheggiata dagli elfi, gelosi e spaventati dalla minaccia che essi potevano rappresentare. Da allora, i rapporti sono migliorati. Tuttavia, dopo aver visto con i miei occhi le conseguenze della distruzione, è evidente che lo sforzo profuso in quell'attacco fu enorme.

 

Il mio primo compito era distinguere tra le zone che conservavano l'architettura originale e quelle che furono ricostruite dopo che Ysgramor riconquistò la città con i suoi cinquecento uomini. All'inizio mi sono affidato molto sull'esperienza dell'archeologo Floronius, ma poi la mia capacità di distinguere la differenza è migliorata col tempo. In effetti, sono rimasto sorpreso nel constatare che molte zone della città, assai più di quante credessi, avevano mantenuto gran parte delle strutture originali. È evidente che è stato fatto del lavoro per rimediare agli effetti dell'incendio che distrusse la città dopo l'attacco degli elfi, ma ho l'impressione che essi abbiano sottovalutato la resistenza dell'arte nord.

 

O almeno era ciò che pensavo all'inizio. Forse è stato un errato senso d'orgoglio nelle opere di questi primi uomini, o forse è stata la mia inesperienza che mi ha portato a questa conclusione. Tuttavia c'era qualcosa che non andava. I ripetuti tentativi di consultare il percettivo archeologo si sono rivelati infruttuosi, e hanno portato spesso a lezioni sulle abitudini balneari degli abitanti di Saarthal, o sul numero medio di piante da vaso nelle città. Dunque sono stato costretto ancora una volta ad affidarmi ai miei poteri limitati di osservazione e deduzione.

 

Per questo, al momento, non ho alcuna conclusione da riferire. Posso però affermare con certezza che il primo attacco su Saarthal fu particolarmente concentrato e non legato, all'apparenza, ad alcun luogo importante o contro punti di difesa. Anche se l'eminente studioso Sentius deve ancora esaminare le mie scoperte, o mostrare il minimo interesse verso di esse, sono convinto che gli elfi non solo conoscevano la struttura visibile della città, ma che il loro attacco si basava su una direttiva specifica e aveva forse uno scopo in particolare.

 

Le mie umili indagini proseguiranno se il tempo lo consentirà.