Lettere di Charwich-Koniinge

Libro II

 

 

3 Ultimo Seme, 3E 411

Tel Aruhn, Morrowind

 

Caro amico Charwich,

 

ho ricevuto la tua lettera inviatami a Sadrith Mora e datata 6 Luce del Cielo soltanto la scorsa settimana. Prima non sapevo come contattarti per aggiornarti sui miei progressi nella ricerca di Hadwaf Neithwyr, quindi ho inviato la presente tramite la donna che hai menzionato nella missiva, Lady Elysbetta Moorling di Wayrest. Spero, nel caso che tu abbia lasciato il palazzo, che possa rintracciarti per recapitarti il messaggio. E spero anche che lo riceverai più in fretta di quanto io abbia ricevuto il tuo. È essenziale sentirci al più presto per organizzare il nostro piano d'azione.

 

Le mie avventure sono composte da due atti: uno, antecedente alla tua lettera e l'altro, subito successivo. Mentre tu cercavi l'elusivo possessore della Stella di Azura nella sua patria a ovest, io l'ho cercato qui dove, a quanto pare, ha invocato il principe daedra per ricevere il manufatto.

 

Come te, ho avuto qualche difficoltà a trovare qualcuno che avesse mai sentito o anche solo conosciuto Neithwyr. Infatti, non molto tempo dopo la nostra separazione, quando sei partito per la Baia di Iliac, ho incontrato un individuo che era a conoscenza del luogo della cerimonia. Sono partito subito alla volta di Tel Aruhn. C'è voluto del tempo per trovare il mio contatto, perché è un sacerdote eretico chiamato Minerath. Il tempio e il Tribunale, i veri poteri di Morrowind, tendono a disapprovare il suo ordine e sebbene non abbiano ancora indetto una crociata, a quanto pare lo faranno presto. Questo rende i sacerdoti come Minerath volubili e paranoici. Gente con cui è difficile fissare un appuntamento.

 

Alla fine mi è stato detto che avrebbe accettato di parlarmi al Complotto di Stucco, una piccola taverna senza neanche una camera da affittare. Al piano inferiore, c'erano molti uomini con mantello affollati attorno all'unico tavolo della taverna: mi hanno perquisito in cerca di armi. Ovviamente ne ero privo. Sai bene che prediligo altri metodi.

 

Dopo avermi giudicato innocuo, una delle figure ammantate si è presentato come Minerath. L'ho pagato con l'oro promesso e gli ho domandato cosa sapeva di Hadwaf Neithwyr. Lo ricordava abbastanza bene, dicendo che dopo avere ottenuto la stella, il ragazzo voleva tornare a High Rock. Sembrava avere degli affari inconclusi sul posto, presumibilmente di natura violenta, che sarebbero stati facilitati dalla Stella di Azura. Non aveva altre informazioni e non sapevo cos'altro chiedere.

 

Ci siamo separati e ho aspettato la tua lettera, sperando che avessi trovato Neithwyr e forse persino la stella. Confesso che mentre indugiavo a Morrowind senza avere tue notizie, ho cominciato a nutrire dei dubbi. Mi perdonerai per tale affermazione, ma ho iniziato a temere che ti fossi tenuto per te il manufatto. Tant'è che stavo pensando di andare personalmente a High Rock quando finalmente ho ricevuto la tua lettera.

 

La storia della tua avventura nel cimitero di Giardino Grimtry e le informazioni ottenute dal custode mannaro mi hanno spinto ad avere un altro incontro con Minerath. Ed è così che ha avuto inizio il secondo atto della mia storia.

 

Sono tornato al Complotto di Stucco, pensando che il sacerdote avrebbe frequentato quella zona della città, se si sentiva così a suo agio da tenere degli incontri clandestini in loco. C'è voluto un po' di tempo, ma alla fine l'ho trovato e fortunatamente era solo. Ho pronunciato il suo nome e mi ha guidato velocemente in un vicolo buio, per paura di essere scoperto da un ordinatore del tempio.

 

È un evento raro e affascinante quando una vittima insiste a trascinare il suo assassino in un luogo remoto.

 

Ho chiesto subito di quell'individuo che hai menzionato, il padrone misterioso di Neithwyr. Ha negato persino di averne mai sentito parlare. Stavamo ancora conversando quando ho deciso di assalirlo. Ovviamente, è rimasto totalmente di gesso. In un certo senso, questo approccio può essere più efficace di un'imboscata alle spalle. Non importa quante volte lo adotti: nessuno si aspetta mai che un interlocutore amichevole lo afferri per il collo.

 

Ho premuto con forza sul mio punto preferito nella parte morbida della gola, subito sotto la cartilagine tiroidea, e ha reagito troppo lentamente sia alla mia presa sia nel suo tentativo di allontanarmi. Ha cominciato a perdere coscienza, quindi gli ho sussurrato che avrei allentato un po' la stretta per farlo parlare e respirare.

 

Ovviamente, gli ho detto anche che se avesse provato a chiamare aiuto, gli avrei spezzato il collo. Ha annuito e ho rilassato un po' i muscoli.

 

Gli ho chiesto ancora di Baliasir e ha scosso la testa, insistendo che non aveva mai sentito quel nome. Per quanto spaventato, sembrava molto probabile che stesse dicendo la verità, quindi gli ho chiesto più in generale se conosceva qualcun altro che sapesse qualcosa di Hadwaf Neithwyr. Mi ha detto che durante la cerimonia era presente una donna che l'uomo ha presentato come sua sorella.

 

Ho ricordato lo spezzone della tua lettera riguardo la tomba della sorella di Neithwyr, Peryra. Quando ho menzionato questo nome al sacerdote, ha annuito freneticamente ma avevo capito che l'interrogatorio era giunto al termine. Dopotutto, basta un piccolo strangolamento per cominciare ad annuire a qualsiasi domanda. Gli ho spezzato il collo e sono tornato a casa.

 

Così adesso non so nuovamente come procedere. Ho svolto numerose indagini e molti di quelli che hanno incontrato Neithwyr lo ricordano con una donna. Qualcuno ricorda che sosteneva fosse sua sorella.

 

Uno o due credevano di ricordare il nome Peryra, ma non ne erano certi. Nessuno, comunque, ha mai sentito parlare di quel tale, Baliasir.

 

Se non avrò notizie di te in risposta a questa lettera in un paio di settimane, verrò a High Rock, perché è lì che la maggior parte delle persone credono che sia tornato Neithwyr. Starò qui solo il tempo necessario per vedere se posso svolgere altre indagini in solitaria a Morrowind che possano fornirci qualche indizio su come recuperare la Stella di Azura.

 

Il tuo amico,

 

Koniinge