Le acque dell'Oblivion

 

 

Duecento e venti ere contate nel vuoto in cui il popolo condannato era cresciuto profondamente sapiente nella malignità. Poi gli dei luminosi decisero di punire quegli spiriti senza fede e distrussero quei ribelli caitiff, quei giganteschi, scellerati scarafaggi, ripugnanti alla luce. Si pentirono di aver posato i loro occhi sull'Oblivion e di avervi visto il primo della stirpe oscura e di averli accolti come fratelli e sorelle.

 

I Principati della Vittoria contemplarono l'immensa malvagità degli indocili spiriti e li giudicarono fieri nel peccato e ricchi d'inganni. Decisero allora di castigare le tribù dei daedra e di percuotere la stirpe oscura con pugno e martello.

 

Mai dovrà l'oscurità opporsi alla luce e grandi furono i poteri che alitarono nel vuoto e furono devastati uno sull'altro, e nessun giuramento possa mai asservirli, poiché profondissimi erano nell'invidia e nella perfidia. Poiché una volta che i portali saranno aperti, chi mai potrà serrarli contro la crescente marea?