La sfida dell'armaiolo

 

di

Mymophonus

 

 

Trecento anni fa, quando Katariah divenne imperatrice, prima e unica dunmer a governare su tutte le terre di Tamriel, si trovò a dover fronteggiare l'opposizione del consiglio imperiale. Sebbene ella fosse riuscita a convincere il consiglio che sarebbe stata la migliore reggente dell'Impero, nel periodo in cui suo marito Pelagius veniva curato per la sua pazzia, c'erano ancora notevoli conflitti. Il suo peggior denigratore era il duca di Vengheto, Thane Minglumire, che mostrava un piacere particolare nell'evidenziare puntualmente la mancanza di esperienza dell'imperatrice.

 

In quella particolare circostanza, Katariah e il consiglio stavano discutendo dei tumulti nelle terre di Black Marsh e del massacro delle truppe imperiali all'esterno del villaggio di Armanias. Il terreno paludoso e il clima soffocante, specialmente nella stagione estiva, avrebbero esposto le truppe a un grave pericolo se avessero indossato la consueta corazza.

 

"Conosco un armiere molto abile", disse Katariah. "Il suo nome è Hazadir, un argoniano che conosce il tipo di ambiente che il nostro esercito dovrà affrontare. Lo conobbi a Vivec. Era uno schiavo del maestro corazziere prima di trasferirsi nella Città Imperiale da uomo libero. Dovremmo fargli progettare la corazza e gli armamenti per questa campagna militare".

 

Minglumire sbottò in una breve e sonora risata: "L'imperatrice vuole che uno schiavo progetti la corazza e gli armamenti delle nostre truppe! Sirollus Saccus è il miglior armiere della Città Imperiale. E' un fatto noto a tutti".

 

Dopo un acceso dibattito, fu deciso che entrambi gli armieri si sarebbero contesi quella commissione con una sorta di confronto. Il consiglio inoltre scelse due campbioni di pari forza e valore, Nandor Beraid e Raphalas Eul, perché si affrontassero utilizzando le stesse armature e armi prodotte dai partecipanti. L'armiere che avesse fornito l'equipaggiamento al campione vincitore si sarebbe aggiudicato la commissione imperiale. Fu deciso che Beraid sarebbe stato armato da Hazadir ed Eul da Saccus.

 

La sfida avrebbe avuto inizio entro sette giorni.

 

Sirollus Saccus si mise immediatamente al lavoro. Avrebbe preferito avere più tempo, ma comprese la natura della prova. La situazione di Armanias richiedeva una soluzione urgente. L'Impero doveva selezionare il suo armiere rapidamente e questi avrebbe dovuto fornire, nel più breve tempo possibile, il miglior equipaggiamento per l'esercito imperiale impegnato nelle terre di Black Marsh. Non era soltanto una questione del miglior armiere. Ma anche del più efficiente.

 

Saccus aveva appena iniziato a piegare a vapore le strisce da mezzo pollice di quercia nera vergine per creare delle fasce per le giunture dell'armatura, quando qualcuno bussò alla porta. Il suo assistente Phandius fece entrare il visitatore. L'aspetto era quello di un rettile piuttosto alto, dai lineamenti abbastanza comuni, scintillanti occhi neri, un mantello marrone sbiadito e un cappuccio orlato di verde. Era Hazadir, l'armiere scelto da Katariah.

 

"Volevo augurarvi la migliore fortuna per la... è forse ebano quello?".

 

In effetti lo era. Non appena aveva saputo della contesa, Saccus aveva comprato la migliore qualità di ebano disponibile nella Città Imperiale e aveva iniziato a fonderlo. In genere occorreva un processo della durata di sei mesi per la raffinazione del minerale, ma Saccus sperava che impiegando un enorme forno a convezione con fiamme bianche di origine magica, avrebbe potuto completare l'operazione in soli tre giorni. Saccus mostrò orgogliosamente le altre innovazioni della sua armeria. Le vasche di calce acida per affilare la lama dalle dai-katana con un'accuratezza incredibile. La fucina e le tenaglie akaviri che avrebbe usato per piegare l'ebano ripetutamente su se stesso. Hazadir rise.

 

"siete mai stato nella mia armeria? Si compone di due stanze molto piccole e fumose. La parte anteriore è una bottega, mentre nel locale sul retro trovano posto alcuni martelli, una forgia e una catasta di armature rotte.

 

Questo è tutto. In questo consiste il vostro avversario nella contesa per la commissione imperiale del valore di alcuni milioni di pezzi d'oro".

 

"Sono certo che l'imperatrice ha buoni motivi per confidare in voi per l'armamento delle sue truppe", disse Sirollus Saccus con gentilezza. In effetti aveva visto quell'armeria e sapeva che Hazadir diceva la verità. Era una triste officina nei bassifondi della città, buona soltanto per fornire pugnali di ferro e riparare le armature dei più infimi avventurieri. Saccus decise comunque di realizzare un'armatura della migliore qualità possibile, senza tener conto dell'inferiorità del rivale. Era il suo modo di lavorare e d'altronde ciò rappresentava il motivo per cui era diventato il miglior armiere della Città Imperiale.

 

Per cortesia e, ancor più, per una punta di orgoglio personale, Saccus mostrò a Hazadir come si doveva lavorare in una vera armeria professionale. L'argoniano si comportò come un apprendista, aiutandolo a raffinare il minerale d'ebano, a martellarlo e piegarlo una volta raffreddato. Nei vari giorni che seguirono, lavorarono insieme alla creazione di una bellissima dai-katana con la lama talmente affilata da poter tagliare le sopracciglia di una zanzara, incantata con fiamme per tutta la sua lunghezza da uno dei maghi guerrieri imperiali, e di una corazza completa costituita dall'unione di legno, cuoio, argento ed ebano per resistere ai terribili venti dell'Oblivion.

 

Nel giorno della contesa, Saccus, Hazadir e Phandius, finirono di lucidare la corazza e la portarono a Raphalas Eul per essere indossata. Hazadir li lasciò soltanto allora, realizzando che Nandor Beraid sarebbe giunto presto nella sua bottega per essere equipaggiato.

 

I due guerrieri si incontrarono nell'arena al cospetto dell'imperatrice e del consiglio imperiale. Il terreno dell'arena era stato leggermente allagato per simulare il suolo paludoso delle terre di Black Marsh. Saccus comprese che sarebbe stato il vincitore nel preciso momento in cui vide Eul nella sua armatura d'ebano pesante con la scintillante dai-katana dinanzi a Beraid nella corazza polverosa di Hazadir, rivestita di scaglie di lucertola arrugginite, mentre brandiva una lancia. Ed ebbe ragione.

 

Il primo fendente della dai-katana si conficcò nel tenero scudo di Beraid, come se non vi fosse alcuna finitura metallica a deviarlo. Prima che Eul fosse in grado di ritrarre la sua spada, Beraid lasciò andare lo scudo, ora fiammeggiante, con la dai-katana ancora conficcata, e colpì le giunture della corazza d'ebano di Eul con la sua lancia. Eul infine riuscì a estrarre la spada dallo scudo ormai distrutto e colpì Beraid con violenza, ma la sua armatura leggera era ricoperta di scaglie dalla sagoma spigolosa e irregolare per cui gli attacchi furono deviati nell'acqua, estinguendo le fiamme scaturite dalla dai-katana. Quando Beraid colpì Eul ai piedi, questi cadde nel fango e non fu in grado di muoversi. L'imperatrice, mossa a compassione, proclamò il vincitore.

 

Hazadir si aggiudicò la commissione imperiale. Grazie alla sua conoscenza delle tattiche belliche e degli armamenti argoniani e del miglior modo per fronteggiarli: progettò gli armamenti e le armature che permisero di soffocare l'insurrezione ad Armanias. Katariah guadagnò il rispetto del consiglio e perfino quello di Thane Minglumire, sebbene con riluttanza. Sirollus Saccus si recò nella provincia di Morrowind per imparare ciò che Hazadir aveva imparato in quelle terre. Nessuno ebbe più sue notizie.