La moglie del taglialegna

Volume 1

 

Raccontato da

Mogen, figlio di Molag

 

 

La leggenda narra di un taglialegna che costruì una casupola nel cuore della foresta di pini dove sperava di vivere in pace con la sua famiglia.

 

La famiglia del taglialegna condusse una vita agiata per un certo periodo, ma, senza preavviso, le temperature precipitarono rovinando il raccolto. In poco tempo, terminata la loro misera riserva di cibo, la famiglia cominciò a patire la fame.

 

Durante una notte innevata, un viaggiatore bussò alla porta in cerca di riparo dal freddo pungente. Come sempre generoso, il taglialegna accolse lo straniero in casa sua, scusandosi per non avere del cibo da offrire.

 

Con un sorriso, il viaggiatore si tolse il mantello rivelando le vesti di un mago. Come il taglialegna e la sua famiglia lo guardarono, il misterioso visitatore mise mano alla sua borsa ed estrasse una pergamena legata con un nastro d'argento. Non appena il mago la srotolò leggendo le parole ad alta voce, un grande banchetto apparve dal nulla. Quella notte, nella casupola del taglialegna nessuno rimase affamato.

 

Giorno dopo giorno, la neve si accumulava. Ogni notte, il mago sfoderava un'altra pergamena dalla sua borsa e recitava le parole, materializzando banchetti su banchetti. La quinta notte, la moglie del taglialegna svegliò suo marito per confessare la sua diffidenza nei confronti del loro ospite magico. Sicuramente, obbiettò, c'era qualche prezzo da pagare per quei magici banchetti che si godevano ogni sera.

 

Il taglialegna non voleva saperne. Dopo essere quasi morta per la mancanza di cibo, la sua famiglia stava mangiando bene. I Divini gli avevano inviato un dono, spiegò, e sarebbe stato folle mettere in dubbio la loro saggezza.

 

Ma la moglie del boscaiolo non si dava pace. Ogni notte, la paura e la disperazione aumentavano. Era certa che la famiglia fosse entrata in una sorta di patto diabolico e presto sarebbe giunto il tempo in cui il mago avrebbe chiesto qualcosa di indicibile in cambio dei suoi doni.

 

Mentre tutti nella casupola dormivano, la moglie del taglialegna uscì furtivamente dal letto e prese l'ascia del marito. Si insinuò nella stanza del viaggiatore e con un solo colpo, mozzò di netto la testa.

 

Improvvisamente, la testa senza corpo del mago si svegliò. Spalancò gli occhi e quando vide il suo corpo mutilato, emise un grido terribile.

 

Svegliati dal grido inorridito, il boscaiolo e i suoi figli si precipitarono nella stanza e rimasero senza fiato alla vista terribile del mago decapitato.

 

Con l'ultimo rantolo di respiro, il viaggiatore scagliò una terribile maledizione sulla moglie del boscaiolo. Alla fine della sua vita mortale, fu condannata a rinascere nuovamente e a camminare solitaria nel bosco, per poi bruciare al sorgere del sole.

 

Da quel giorno, coloro che camminano nella foresta di pini a notte inoltrata riferiscono delle storie su una donna in lacrime intravista fra gli alberi. Porta con sé un ascia insanguinata, dice la storia, ed è uno spettacolo raccapricciante.