La canzone di Pelinal

 

Volume 7: della sua battaglia contro Umaril e del suo smembramento

 

 

[Nota del curatore: questo frammento proviene da un manoscritto ritrovato tra le rovine del monastero dell'Ordine Alessiano sul Lago Canulus, che lo fa risalire a un periodo precedente alla Guerra della Virtù (1E 2321). Tuttavia, l'analisi del testo suggerisce che questo frammento racchiuda effettivamente una forma estremamente primitiva della Canzone, risalente forse alla metà del sesto secolo.]

 

 

[E così dopo molte battaglie contro] gli alleati di Umaril, in cui gli auroran morti giacevano come ceri attorno al trono, Pelinal fu circondato dagli ultimi re stregoni ayleid e dai loro demoni, ognuno di essi carico di malvagità. Il Fasciobianco incrinò il suolo abbattendovi sopra la mazza ed essi si ritirarono, ed egli disse: "Portatemi Umaril, che mi ha sfidato!" ...[E] nonostante a guardarlo fosse potente e malvagio, Umaril, immortale e dorato, preferì lo scontro a distanza piuttosto che il corpo a corpo, e quindi indugiò tra le ombre della Torre Bianca prima di farsi avanti. Altri soldati, inviati a morire contro Pelinal, tuttavia riuscirono a perforare la sua corazza con asce e frecce, perché Umaril le aveva forgiate una a una con estrema malvagità, accumulata fin dalla sua prima occasione [di sfida.]... [Al momento stabilito] il mezzelfo [si presentò] immerso nella [luce meridiana]... e ricordò i suoi antenati della stirpe di Ayleidoon e parlò di suo padre, un dio del Mondo-Fiume [degli antichi kalpa], esultando con gioia davanti al respiro affannoso di Pelinal, finalmente sanguinante... [Testo mancante] ...[E] Umaril si ritrovò in basso, il viso d'angelo sul suo elmo contorto in una deformità che fece ridere Pelinal, [con le] ali implumi spezzate dai colpi di spada inferti da Pelinal, [schiumante]... sopra di lui mentre ne insultava gli antenati e chiunque provenisse dalla vecchia Ehlnofey, [cosa che] irritò gli altri re elfici e li portò alla loro personale follia... [e fu così che] l'attaccarono [parlando] alle loro armi... smembrando Pelinal in otto parti mentre si dibatteva in un delirio [udibile persino] dal Consiglio di Skiffs... [Testo mancante] ...fuggirono quando Mor fece tremare tutta la torre sotto i vigorosi colpi delle sue corna [il mattino dopo], e alcuni furono crudelmente massacrati nella Presa, e gli uomini cercavano altri ayleid da uccidere ma Pelinal aveva lasciato in vita solo quei re e quei demoni che già si davano alla fuga... Fu Morihaus a trovare la testa del Fasciobianco, lasciata dai re a dimostrazione del loro delitto, e parlarono e Pelinal espresse il suo pentimento... ma la ribellione era comunque iniziata... [e altre] parole furono dette tra questi immortali che nemmeno Paravant sarebbe stata degna di ascoltare.