L'errore di Talos

 

di

Leonora Venatus

Ufficiale di collegamento

imperiale con il Regno degli

aldmeri

 

 

Tutti i cittadini dell'Impero sono ovviamente a conoscenza delle imprese dell'Imperatore Tiber Septim. Ma è l'ascesa alla divinità di questo uomo che affronteremo in questo libro.

 

Fino alla morte di Tiber Septim, esistevano solo otto Divini: Akatosh, Dibella, Arkay, Zenithar, Stendarr, Mara, Kynareth e Julianos.

 

Queste divinità erano, e sono, venerate in tutto l'Impero. E mentre alcune possono avere dei nomi differenti a seconda della provincia (per esempio, Akatosh è conosciuto come "Auri-El" per gli aldmeri e come "Ar'Kay" per gli Arkay), sono tutti riconosciuti e riveriti da ogni razza e cultura di Tamriel.

 

Ma quando Tiber Septim passò ad Aetherius, nacque un nono Divino: Talos, anche conosciuto come Ysmir, il Drago del Nord. L'uomo che era talmente amato in vita da essere venerato nella morte. Senz'altro, si può discutere sul fatto che Talos, il nono Divino, sia diventato addirittura più importante degli otto che lo hanno preceduto. Era un uomo che era diventato un dio grazie alle sue imprese straordinarie. E se un umano è riuscito in una cosa del genere, chi ci dice che non può riaccadere? Non è forse vero che qualsiasi umano può aspirare alla divinità?

 

Questo è quello che noi umani abbiamo pensato e per questo abbiamo continuato a venerarlo e a riverirlo come la divinità eroica suprema. Ma questo era allora, mentre oggi è oggi. E ora conosciamo la verità:

 

ci sbagliavamo.

 

Come cittadini dell'Impero, abbiamo tutti vissuto gli orrori della grande guerra e non fu fino alla firma del Concordato Oro Bianco, il trattato tra l'Impero e il Regno degli aldmeri, che la pace tornò. Una delle clausole più importanti di quel trattato, come risaputo a ogni cittadino imperiale, è la rimozione della divinità di Talos. Questo editto scosse per intero le fondamenta dell'Impero. Qualcuno si è rivellato alla legge e i più accaniti continuano a ribellarsi.

 

Ma è bene che i cittadini dell'Impero lo sappiano: l'imperatore non ha accettato la rimozione della divinità di Talos perché sono stati i Thalmor, la classe dominante del Regno degli aldmeri, a richiederlo.

 

L'imperatore ha accettato tale clausola perché credeva che fosse la cosa giusta da fare.

 

Oggi, l'imperatore, così come l'Impero, ammette che acconsentire al Culto di Talos è stato un errore. Perché così facendo, l'imperatore non ha fatto altro che arrecare danno alla sua gente: è servito soltanto a indebolire il ricordo dell'uomo, Tiber Septim, e delle sue straordinarie e mortali imprese, e ad allontanare la gente dagli otto Divini, le vere divinità, che meritano il nostro amore e rispetto.

 

E così l'Impero ammette di avere sbagliato. L'errore di Talos non deve più essere ripetuto, nella speranza di assaporare secoli di pace con i nostri nuovi amici, i Thalmor, e di continuare a condividere una spiritualità che rafforzi l'unione di tutte le razze e culture di Tamriel.