Forgiatura armature pesanti

 

di

Sven Due Martelli

 

 

L'armatura pesante dev'essere in grado di resistere agli assalti più duri. Assorbirà i colpi diretti da ogni sorta di arma, proteggendo chi la indossa. Le strisce di pelle servono per creare le cinghie e le bordature di tutta la corazza.

 

Il ferro e l'acciaio sono facili da lavorare. Non devi fare altro che riscaldarli e modellarli. Il calore della forgia non è così fondamentale. Tenta di non sprecare alcun pezzo di metallo e fa' il possibile per conservarli tutti e rimodellarli.

 

L'armatura di ferro richiede un gran numero di lingotti dello stesso materiale. Per forgiare un'armatura completa, un fabbro potrebbe necessitare di una ventina di lingotti. L'armatura d'acciaio, invece, richiede per la maggior parte dei lingotti d'acciaio e una quantità minima di ferro.

 

L'armatura nanica è costituita di metallo nanico. Il segreto di questo materiale è andato perduto con la millenaria scomparsa dei nani. Quello che è rimasto, si può trovare in quantità minime nelle rovine delle loro città e fortezze abbandonate.

 

L'armatura orchesca richiede grandi quantità di oricalco, fuso con una punta di ferro. Il calore va usato con parsimonia per ammorbidire il materiale. Gli orchi sono dei maestri in questa tecnica, che con un po' di pazienza e abilità può essere imparata da qualsiasi fabbro.

 

L'armatura a piastre viene creata aggiungendo dell'acciaio al corundum fuso. La lega risultante è più resistente dei due metalli presi singolarmente. Il corundum è un materiale particolare che richiede il calore della forgia per stabilizzarsi senza grosse variazioni.

 

L'ebano può essere lavorato soltanto in condizioni di calore. Se martellato da freddo, si creano delle piccole crepe che lo portano alla rottura. A differenza di molte altre armature, quella di ebano non lega con il ferro: dev'essere pura.

 

Per quanto riguarda la creazione di armature daedriche, ho sentito soltanto delle storie. Non ho mai assistito alla creazione né conosco qualcuno che lo abbia fatto. A quanto si dice, il materiale va lavorato esclusivamente di notte... preferibilmente, sotto una luna nuova o piena e mai durante un'eclissi. Una luna rossa sarebbe l'ideale. Il materiale principale è l'ebano, ma al momento giusto bisogna gettare nel fuoco un cuore di daedra.