Il Guardiano e il Traditore

di
Lucius Gallus
Membro della Biblioteca
Imperiale
Anno 376 della Terza Era



Una delle leggende più intriganti rinvenute sull'isola di Solstheim riguarda la storia di una figura mitologica il cui nome si è perso nella notte dei tempi, ma che oggi è ricordata come "il Traditore".

Certo che tale mito avesse radici nella storia, ho deciso di scoprire di più per riuscire a stilare un resoconto sugli eventi che diedero origine alla leggenda.

La storia viene ricordata con grande dettaglio dagli sciamani degli skaal, la peculiare tribù di nord la cui cultura prese una strada completamente diversa da quella dei loro fratelli a Skyrim.

Ho parlato a lungo con lo sciamano del Villaggio Skaal, un uomo saggio e ospitale di nome Breigr Luna Invernale. Egli mi ha raccontato di un'epoca lontana in cui i draghi regnavano sul mondo ed erano venerati dagli uomini. A presiedere questo culto dei draghi vi erano i sacerdoti del Drago, potenti maghi che conoscevano la lingua dei draghi e si affidavano al potere del Thu'um, o della Voce.

In base alla leggenda, uno di questi sacerdoti del Drago venne sedotto da uno spirito oscuro chiamato Herma-Mora, che altri non era se non il principe daedrico Hermaeus Mora. Attirato dalla promessa di un immenso potere, il sacerdote traditore complottò contro il suo maestro dragone.

Il complotto del Traditore venne però scoperto da un altro sacerdote del Drago, che la leggenda chiama "il Guardiano". I due lottarono per giorni e giorni, lanciandosi contro terribili energie arcane e potenti urli del Thu'um.

Tanto grandi e potenti furono le forze scatenate in tale duello che Solstheim fu letteralmente staccata da Skyrim. Qui, il mito chiaramente si inabissa nel regno della pura fantasia.

Il Guardiano, nella leggenda rappresentato come simbolo di lealtà e nobiltà, alla fine sconfigge il Traditore, che sembra rappresentare la corruzione e il male degli uomini. L'epico duello è un chiaro rimando all'eterna lotta tra il bene e il male. Forse è questa accezione senza tempo che ha contribuito a mantenere viva la leggenda.

A differenza di molti miti simili, la storia del Guardiano e del Traditore non ha un finale eroico. Herma-Mora si impossessa del Traditore nell'istante che precede il colpo di grazia del Guardiano.

I draghi affidano al Guardiano il governo di Solstheim, ma non prima di averlo costretto a giurare un voto di massima vigilanza riguardo al potenziale ritorno del Traditore. Il suo regno, stando a numerose fonti, è sinonimo di pace e prosperità per la gente dell'isola, ed egli è ricordato come un capo saggio e giusto.

Non viene fatta ulteriore menzione del Traditore, ma è lungi dall’essere ritenuto morto. La leggenda termina con un monito per gli abitanti di Solstheim, eredi del Guardiano, che sono esortati a stare all'erta e a essere pronti all'eventuale ritorno dell'oscuro Herma-Mora o, addirittura, del Traditore in persona.

Ai giorni nostri non esistono prove concrete che suggeriscano l'esistenza del culto del drago a Solstheim e viene difficile pensare che tale culto sia fiorito sull'isola. Forse qualche tomba nascosta dal tempo e in attesa di essere scoperta potrà rivelarci la verità.

Vi sono altri indizi allettanti, sebbene al limite delle più sfrenate supposizioni. Ad esempio, è possibile che la divinità skaal, il Grande Creatore, sia un'eco distante del potente Alduin, il Divoratore del Mondo dell'antico pantheon nord?

Forse no, ma una cosa è sicura: la storia di Solstheim è costellata di domande senza risposta. Magari le generazioni future leveranno il velo di mistero e troveranno la verità sull'origine degli skaal e sulla vera identità del Guardiano e del Traditore.