Stella della Sera

Dodicesimo libro del 2920

Ultimo anno della Prima Era

 

di

Carlovac Townway

 

 

1 Luce del Crepuscolo, 2920

Balmora, Morrowind

 

Il sole di quel mattino invernale scintillò sui ricami che la brina aveva disegnato sulla finestra e Almalexia aprì gli occhi. Un anziano guaritore passò un panno inumidito sulla sua fronte sorridendo con sollievo. Vivec si era assopito sulla sedia accanto al letto. Il guaritore si affrettò verso un mobiletto di lato e tornò con una brocca d'acqua.

 

"Come vi sentite, mia dea?", si informò il guaritore.

 

"Come se avessi dormito per molto, molto tempo", rispose Almalexia.

 

"E infatti è così. Per quindici lunghi giorni", rispose il guaritore toccando il braccio di Vivec. "Signore, svegliatevi. Sta parlando".

 

Vivec si alzò di scatto e, alla vista di Almalexia viva e sveglia, un sorriso si dipinse sul suo volto. La baciò sulla fronte e le prese la mano. Finalmente, il calore si era nuovamente diffuso nel suo corpo.

 

Il tranquillo riposo di Almalexia si interruppe bruscamente: "Sotha Sil...", esclamò.

 

"È vivo e in buona salute", rispose Vivec. "È nuovamente al lavoro su una delle sue macchine da qualche parte". Voleva rimanere anche lui al vostro capezzale, ma ha pensato che vi sarebbe stato di maggiore aiuto con qualche singolare sortilegio dei suoi.

 

Il castellano apparve sulla porta. "Perdonate la mia interruzione, signore, ma desideravo informarvi che il vostro messaggero più veloce ha lasciato la Città Imperiale molto tardi la scorsa notte".

 

"Un messaggero?", chiese Almalexia. "Vivec, cos'è accaduto?".

 

"Dovevo andare a firmare una tregua con l'imperatore nel sesto, pertanto gli ho inviato una missiva per chiedergli di posporre il nostro incontro".

 

"Non puoi essermi di aiuto rimanendo qui", rispose Almalexia sollevandosi con uno sforzo, "ma se non firmi quella tregua Morrowind ricadrà nella guerra, forse per altri ottanta anni. Se partite oggi con una scorta e vi affrettate, forse riuscirete a raggiungere la Città Imperiale con solo uno o due giorni di ritardo".

 

"Siete certa che non avrete bisogno di me?", chiese Vivec.

 

"So che Morrowind ha più bisogno di voi".

 

6 Luce del Crepuscolo, 2920

La Città Imperiale, Cyrodiil

 

L'Imperatore Reman III sedeva sul suo trono, contemplando la sala delle udienze. Era una vista spettacolare: drappi argentei appesi alle volte del soffitto e calderoni con dolci erbe accesi in ogni angolo mentre i pyandoneani coda di rondine si libravano nell'aria intonando le loro canzoni.

 

Quando le torce furono accese e i servitori iniziarono a fare vento, la sala si trasformò in un mondo scintillante e fantastico. Poteva già sentire gli stupendi profumi della cena, spezie e arrosti.

 

Il Monarca Versidue-Shaie e suo figlio Savirien-Chorak entrarono nella sala, ornati entrambi con il copricapo e i gioielli degli tsaesci. Sui loro volti dorati non si scorgeva neppure il cenno di un sorriso, ma raramente essi si abbandonavano a simili espressioni. Tuttavia, l'imperatore accolse con entusiasmo il suo fido consigliere.

 

"Questo dovrebbe impressionare quei selvaggi elfi scuri", esclamò ridendo. "Per quando sono attesi?".

 

"È appena giunto un messaggero di Vivec", rispose il Monarca con voce stentorea. "Credo che vostra maestà imperiale dovrebbe riceverlo in privato".

 

Il sorriso dell'imperatore si raggelò ma fece cenno alla servitù di ritirarsi. La porta si aprì e Lady Corda entrò nella sala recando una pergamenta fra le mani. chiuse la porta dietro di sé senza alzare lo sguardo verso il volto dell'imperatore.

 

"Il messaggero ha consegnato la sua missiva alla mia signora?", chiese Reman, incredulo, alzandosi per prendere la pergamena. "Un metodo piuttosto singolare per consegnare un messaggio".

 

"Ma il messaggio in sé è molto ortodosso", rispose Corda guardandolo dritto nel suo unico occhio. con un singolo movimento, portò la lettera sotto il mento dell'imperatore. Sgranò gli occhi mentre il sangue scorreva sulla pergamena bianca, a eccezione di un piccolo marchio nero, il simbolo di Morag Tong. La pergamena cadde a terra rivelando il piccolo pugnale che celava. Corda lo girò nella gola dell'imperatore, ferendolo a morte. L'imperatore si accasciò al suolo, rantolando.

 

"Di quanto tempo avete bisogno?", chiese Savirien-Chorak.

 

"Cinque minuti", rispose Corda, togliendosi il sangue dalle mani. "Ma se vorrete concedermene dieci, vi sarò doppiamente grata".

 

"Molto bene", rispose il Monarca mentre Corda si precipitava fuori dalla sala delle udienze. "Avrebbe dovuto essere una akaviri, il modo in cui brandisce il pugnale è veramente notevole".

 

"Devo andare per creare il nostro alibi", disse Savirien-Chorak scomparendo dietro uno dei passaggi segreti, noti solo ai più fidati servitori dell'imperatore.

 

"Ricordate, quasi un anno fa, vostra maestà imperiale", sorrise il Monarca, guardando l'uomo morente. "Quando mi avete detto di ricordare?". Avete detto qualcosa come: "Voi akaviri avete moltissime mosse appariscenti, ma se solo uno dei nostri colpi andasse a segno sarebbe tutto finito per voi". E aggiunse: "Lo ricordo, sapete".

 

L'imperatore sputò il sangue e rantolando riuscì a pronunciare: "Serpente".

 

"È vero, vostra maestà imperiale, sono un serpente dentro e fuori, ma non un mentitore. Il messaggero di Vivec era veramente arrivato. Sembra che Vivec arriverà leggermente in ritardo", il Monarca alzò le spalle prima di scomparire dietro il passaggio segreto. "Non preoccupatevi. Sono sicuro che il cibo non andrà sprecato".

 

L'imperatore di Tamriel spirò immerso nel suo stesso sangue, in una sala delle udienze vuota sebbene addobbata per il grande ballo. Il cadavere fu scoperto dalla sua guardia del corpo quindici minuti più tardi. Corda era svanita nel nulla.

 

8 Luce del Crepuscolo, 2920

Caer Suvio, Cyrodiil

 

Lord Glavius, profondendosi in scuse per le pessime condizioni della strada nella foresta, fu il primo emissario ad accogliere Vivec e la sua scorta al loro arrivo. Una ghirlanda di sfere illuminate adornava gli alberi spogli intorno alla villa, oscillando nella lieve ma gelida brezza notturna.

 

All'interno, Vivec poteva percepire i profumi del semplice banchetto e una triste melodia. Era un canto tradizionale akaviri del periodo invernale.

 

Versidue-Shaie accolse Vivec all'ingresso principale.

 

"Sono lieto che abbiate ricevuto il messaggio prima di percorrere l'intera strada verso la città", disse il Monarca, introducendo il suo ospite nell'ampio e accogliente salotto. Siamo in un difficile periodo di transizione e per il momento dovremo evitare di condurre affari nella capitale.

 

"Non aveva eredi?", chiese Vivec.

 

"Nessuno in via ufficiale, sebbene vi siano alcuni lontani cugini in lotta per il trono. Mentre cerchiamo di risolvere la questione, almeno temporaneamente i nobili hanno deciso che possa agire in nome del mio ultimo signore". Versidue-Shaie fece cenno ai servitori di portare due sedie confortevoli davanti al camino. "Vi sentireste più a vostro agio se firmassimo il trattato ufficialmente subito o preferite mangiare qualcosa prima?".

 

"Intendete onorare il trattato dell'imperatore?".

 

"Intendo fare qualunque cosa come l'imperatore", rispose il Monarca.

 

14 Luce del Crepuscolo, 2920

Tel Aruhn, Morrowind

 

Corda, ancora coperta dalla polvere della strada, si gettò fra le braccia di Madre Notte. Rimasero così, abbracciate, per qualche istante mentre Madre Notte accarezzava i capelli della figlia baciandola sulla fronte. Poi, si frugò nella manica e consegnò una lettera a Corda.

 

"Di cosa si tratta?", chiese Corda.

 

"Una lettera dal Monarca che esprime tutto il suo compiacimento per la tua abilità", rispose Madre Notte. "Ha promesso di inviarci una ricompensa, ma gli ho già inviato una risposta. L'ultima imperatrice ci ha già ricompensato lautamente per la morte del marito. Mephala non accetterebbe certo che la nostra avidità si spingesse oltre il necessario. Non dovrete essere pagati due volte per lo stesso omicidio, così è scritto".

 

"Ha ucciso Rijja, mia sorella", disse Corda con voce sommessa.

 

"E per questo sferrasti quel colpo".

 

"Dove andrò adesso?".

 

"Quando uno dei nostri adepti diviene troppo famigerato per poter continuare la crociata, lo mandiamo su un'isola chiamata Vounoura. Si trova a più di un mese di viaggio per nave e ho preso accordi per una splendida tenuta per il tuo santuario", disse Madre Notte baciando la ragazza sulle guance imperlate di lacrime. "Troverai molti amici laggiù e sono sicura che finalmente vi troverai pace e felicità, bambina mia".

 

19 Luce del Crepuscolo, 2920

Mournhold, Morrowind

 

Almalexia osservava la ricostruzione della città. Lo spirito dei cittadini era veramente ispiratore, pensò passeggiando fra le intelaiature che si ergevano dai resti anneriti e distrutti dei precedenti fabbricati. Anche la vita vegetale mostrava una notevole capacità di ripresa. I cespugli di comberry e roobrush che un tempo bordavano il viale principale, ridotti a miseri resti dopo l'esplosione, tornavano a germogliare. Poteva avvertirne le vibrazioni. Con la primavera alle porte, il nero avrebbe lasciato il posto al verde della nuova vita.

 

L'erede del duca, un ragazzo di grande intelligenza e con il forte coraggio dei dunmer, stava tornando dalle terre del nord per prendere il posto del padre. La terra avrebbe fatto molto di più che sopravvivere: avrebbe conosciuto nuovo vigore e si sarebbe ampliata. Percepiva il futuro con molta più forza di quanto non vedesse il presente.

 

Fra tutte le sue certezze, era sicuro che Mournhold sarebbe stata per sempre la dimora di almeno una dea.

 

22 Luce del Crepuscolo, 2920

La Città imperiale, Cyrodiil

 

Il Monarca annunciò alla folla radunatasi sotto al balcone degli oratori nel palazzo imperiale: "La discendenza di Cyrodiil è finita, ma l'Impero vive ancora. I lontani parenti del nostro amatissimo imperatore sono stati giudicati indegni di salire al trono dalla fidata nobiltà che ha sempre consigliato sua maestà imperiale durante il suo lungo e glorioso regno. È stato deciso che come imparziale e fedele amico di Reman III, io avrò la responsabilità di continuare la sua opera".

 

L'akaviri fece una pausa, mentre l'eco delle sue parole giungeva agli orecchi del popolo che lo fissava in silenzio. La pioggia aveva battuto le strade della città, ma il sole fece la sua comparsa per breve tempo, a concedere una tregua dalle tempeste invernali.

 

"Desidero chiarire che non assumerò il titolo di imperatore", riprese. "Sono stato e continuerò a essere il Monarca Versidue-Shaie, uno straniero gentilmente accolto nelle vostre terre. Sarà mio compito proteggere questa patria adottiva e mi impegno a lavorare instancabilmente a questo compito finché qualcuno più degno non mi solleverà da questo onere. Come mia prima opera, dichiaro che per celebrare questo storico momento, a partire dal primo giorno della Stella del Mattino, entreremo nell'anno primo della Seconda Era. Piangiamo la perdita della nostra famiglia imperiale e guardiamo al futuro".

 

Solo un uomo applaudì a queste parole. Il Re Dro'Zel di Senchal era sinceramente convinto che questo fosse quanto di meglio potesse accadere nella storia di Tamriel. Naturalmente, si trattava di un folle.

 

31 Luce del Crepuscolo, 2920

Ebonheart, Morrowind

 

Nelle fumose catacombe sotto la città dove Sotha Sil forgiava il futuro con il uso arcano apparato del tempo, accadde qualcosa di imprevisto. Una bolla d'olio colò da un ingranaggio rimasto a lungo affidabile e cadde. Immediatamente, l'attenzione del mago fu attirata su di essa e sulla catena, azionata da piccoli movimenti. Un tubo si sollevò di mezzo pollice verso sinistra. Un passo saltò. Una bobina si riavvolse e iniziò a ruotare in direzione opposta. Un pistone che era stato spinto per millenni da sinistra a destra, da sinistra a destra... improvvisamente iniziò a muoversi da destra a sinistra. Niente si ruppe, eppure tutto cambiò.

 

"Adesso non sarà possibile aggiustarlo", disse il mago con voce sommessa.

 

Rivolse lo sguardo verso l'alto e da una crepa nel soffitto poté osservare il cielo notturno. Era mezzanotte. La Seconda Era, quella del caos, era iniziata.