Vi ricordate i tempi quando vi chiedevano “che fai nella vita?” e voi rispondevate “fatti gli affari tuoi”? E vi ricordate i tempi in cui non volevate che vostra madre sapesse dove eravate? Beh sono totalmente finiti.
Tra facebook e twitter ormai la privacy è agonizzante, il colpo di grazia viene gentilmente concesso da servizi come foursquare e brightkyte tramite l’arma della geolocalizzazione.

LA GEOLOCALIZZAZIONE
Partita come idea geniale, permetteva, tramite un dispositivo GPS come un ricevitore esterno o installato all’interno di un telefonino o di una macchina fotografica, di inserire come metadato alle foto che facevamo l’esatta posizione di dove era stata scattata.
Nell’ambito business viene usato molto per indicare, tramite servizi di messaggistica o di posta elettronica, dove ci troviamo esattamente, questo fa si che se siamo in una riunione presso un cliente a Milano, il capo non ci dica di tornare urgentemente nel nostro ufficio a Reggio Calabria.
Ottima tecnologia anche per chi pratica attività in luoghi come montagne o foreste; nel caso ci si perda o si rimanga coinvolti in un incidente è possibile far sapere ai soccorritori dove siamo così da facilitargli il lavoro.

DOVE SEI, BOURNE?
Ad un certo punto, i mostri dei servizi social, non sapevano più cosa inventarsi, hanno pensato: “sappiamo tutto di loro, cosa ci manca?” e la risposta è stata: dove si trovano.
Ormai è praticamente impossibile aprire un app su iPhone senza che ci chieda l’autorizzazione a rilevare la nostra posizione, anche se non avrebbe senso, tipo su l’applicazione di google.
Così sono nati i primi servizi di microblogging orientati alla geolocalizzazione, come Brightkyte; è improntato un pò come risico, l’operazione principale è fare check in, ovvero indicare alla piattaforma dove siamo, insieme a questa informazione è possibile inserire del testo ed eventualmente delle foto; questo secondo loro favorirebbe la socializzazione perchè se troviamo un utente vicino a noi possiamo essere invogliati a conoscerci.
Però giustamente gli utenti non capivano il perchè dover dare la loro posizione e così foursquare ha avuto l’idea geniale, ha introdotto un sistema di badge; come funziona? Si guadagnano badge in base ai check in che si fanno, ad esempio, al primo check in si prende il badge dei newbie, se si cambia posto per più volte in una serata si prende un altro badge, se si fa check in in un luogo particolare è un altro badge e così via.
La genialata non è la pensata dei badge, perchè sono presenti anche in servizi come blip.fm, ma nel fatto che alcune attività pubbliche hanno appoggiato questa iniziativa. Per esempio, se si fa check in piu volte durante la settimana in un locale si può avere un badge chiamato major, alcuni locali offrono una consumazione gratis a chi diventa major nel loro locale; oppure magari danno agevolazioni a chi fa un tot di check in nel proprio locale.

POSSIBILI IMPLICAZIONI

- “Caro dove sei?” “Sono in ufficio, stasera torno tardi perchè devo fare degli straordinari”5 minuti dopo: Mario ha fatto check in @ Erotica 2010 festival

- “Capo sto male, mi prendo una giornata di malattia” “Ok stai a casa”

5 minuti dopo: Mario ha fatto check in @ Stabilimento miramare di Ostia

- “Papà vado a dormire da Angela” “Ok divertitevi”
2 ore dopo: Luisa ha fatto check in @ Discoteca Crack (con foto di loro 2 in microgonna abbracciate a due energumeni di colore di dubbia provenienza)
- “Mario dove sei?” “Ciao papà, sto al bar dallo zozzone con gli amici, ora andiamo a prenderci un cornetto alla cornetteria il trucido” (30 km di distanza) “Ok mi raccomando non correre eh!” “No non ti preoccupare”
Mario ha fatto check in @ Bar dallo zozzone
10 minuti dopo: Mario ha fatto check in @ Cornetteria il trucido
- “Signor Castrolli, se è in zona piazza Venezia potrebbe passare dal nostro cliente Cagacazzis che ha un problema?” “Eh mi dispiace ma sono dall’altra parte di Roma”
1 minuto dopo: Mario Castrolli ha fatto check in @ Pizzeria Giggione, piazza venezia
- “Sono contrario ai gay e alle persone di colore!”
5 minuti dopo: Onorevole Mario Castrolli ha fatto check in @ Gay pride antirazzista
- Mario ha ottenuto il badge Major @ Videoteca porno “La maiala”

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